Pubblicato in: Curiosità

Cardi B dà “spettacolo” alla New York Fashion Week, cercando di aggredire Nicki Minaj

Visto l’inizio della scuola è per me tempo di abbandonare momentaneamente il blog. Voglio chiuderlo però per quest’anno con una pagina alquanto tragicomica! Leggete un po’…

Quello che è accaduto la scorsa notte alla New York Fashion Week è a dir poco esilarante quanto penoso. Sembrerebbe surreale, eppure è accaduto davvero, alla presenza anche di un’elite non indifferente. Infatti, il raffinato evento organizzato da Harper’s Bazaar in occasione della settimana della moda è stato caratterizzato da una pseudo-rissa tutt’altro che di classe, che ha visto protagoniste Cardi B e Nicki Minaj. Tutto era andato per il meglio fin quando la prima ha cominciato a inveire ed urlare contro la seconda, accusandola di aver parlato male della neonata figlia Kulture e del suo modo di esser madre. Toccata dunque nell’orgoglio e nell’affetto, la rapper non ha potuto contenere la sua foga e non ha esitato a scatenare la battaglia. Peccato per lei che la Minaj non è stata altrettanto pronta a scendere, diciamo, nel più “basso piano” dell’arena e si è distintamente e in silenzio fatta circondare dalle guardie del corpo che hanno fatto il lavoro al posto suo. Lo show è entrato nel vivo quando Cardi si è slacciata il suo sandalo tacco 15 e gliel’ha lanciato contro… un vero e proprio segno di eroismo! A quel punto i bodyguards sono stati più che pronti a farsi spazio tra la folla di giornalisti, modelle e partecipanti veri intenti a riprendere il tutto e ad accompagnarla fuori. Morale della favola: Cardi è stata portata alla sua macchina scalza e con un vistoso bernoccolo sull’occhio sinistro, procuratoselo dalla ressa praticamente fatta tra sé e sé, Nicki ha abbandonato a fine serata il Plaza Hotel, concedendosi un set fotografico vicino la sua macchina e ai saluti ai fan. I presenti hanno tutti dichiarato inspiegabile e fuori luogo il comportamento di Cardi, dato che la Minaj non si era affatto presa il disturbo di spettegolare sulla sua collega e sulla sua maternità. L’accaduto comunque è stata solo la prova dell’antipatia presente tra le due, mai palesata esplicitamente, ma sempre sospettata. E a proposito di ciò il web, che non si scorda mai di nulla, ha voluto subito ripescare un rumor discusso qualche mese fa secondo il quale l’Atlantic Records, casa discografica di Cardi B, avrebbe proposto ad altre due rapper il pagamento di 250.000 dollari a testa, o meglio nel contesto, a parrucca in cambio di criticare nella loro musica Nicki. Molti, dunque, sostengono che la pagliacciata avvenuta l’altra sere non sia altro che l’ennesima mossa di Cardi e dell’Atlantic di distruggere in qualche modo la carriera della Minaj. Chiaro ed esplicito che la missione, se vera, è fallita miseramente e, anzi, ha mostrato solo la pura cafonaggine di Cardi B. A prescindere delle critiche dette o meno, la violenza va sempre evitata, ancora di più ad un evento elegante e di un certo livello dove le urla da mercato e le tirate di scarpe sono di certo non richieste. Atteggiamento totalmente diverso quello di Nicki, che, invece, è risultata una vera signora, acquistando un’eleganza quasi inedita e forse mai mostrata nella sua carriera. Inoltre, pare non abbia nemmeno intenzione di denunciare Cardi, dato che non è riuscita fortunatamente a far male ad alcuno. Direi che d’ora in poi vedremo decisamente di meno Cardi agli eventi pubblici, credo ci sarà un po’ di reticenza ad invitare una cafona dalle dubbie capacità artistiche in cerca dei cinque minuti di celebrità.

Pubblicato in: Curiosità

Morto Mac Miller a soli 26 anni

Il 7 agosto, Mac Miller è stato ritrovato senza vita a soli 26 anni nella sua casa di Los Angeles. Le cause del decesso sono molto probabilmente attribuibili ad un’overdose. A far intervenire le forze dell’ordine una chiamata al 911 da parte di una fonte anonima partita comunque dallo stesso luogo. A tutti era noto il suo abuso di sostanze stupefacenti; il rapper, infatti, non ne aveva fatto mai mistero. Appena lo scorso maggio era stato arrestato per guida in stato di ebbrezza a seguito di un incidente stradale, che lo aveva visto schiantarsi contro un palo della luce.

E forse questa dipendenza è stata anche la causa principale della rottura della storia con Ariana Grande, terminata appunto dopo due anni proprio a maggio. Nonostante ciò, la stima ha continuato a legarli fino a due giorni fa. La cantante, già fortemente addolorata dalla triste notizia, ha dovuto far ingiustamente i conti con centinaia e centinaia di commenti sul suo profilo Instagram che la incolpavano dell’accaduto, tanto che si è trovata costretta a disattivare momentaneamente la sezione dei commenti. Ieri, passato lo shock iniziale, per ricordarlo ha condiviso sui social un vecchio scatto in bianco e nero del giovane; una semplice, ma significativa foto priva di descrizione come puro simbolo del suo affetto.

Decisamente un evento tragico, l’ultimo di una lunga drammatica serie, che ci ricorda nuovamente come la droga sia una pericolosissima e fatale nemica, capace di stroncare anche le più giovani vite.

Pubblicato in: Approfondimento, Curiosità

Dan Reynolds contro Eminem, accusandolo di omofobia

Sono passati 3 giorni da quando Eminem ha pubblicato a sorpresa e inaspettatamente il suo nuovo album Kamikaze, il decimo della sua carriera. Eppure da subito tutta l’attenzione non si è concentrata sulla musica in sé per sé, bensì su una forte polemica avviata dal collega Dan Reynolds, frontman degli Imagine Dragons. Il cantante ha fatto presente come i nuovi testi del rapper risultino omofobi; in particolare nel brano Fall, diss-track contro Tyler the Creator, si dice:

Tyler non hai creato nulla, adesso capisco perché ti fai chiamare f****o, str*nzo, non è perchè ti manchi l’attenzione, è perchè ti piacciono le palle dei D12, sei un sacrilego

“Non va mai bene pronunciare una parola piena d’odio. Non mi importa in che anno tu sia nato o quale sia stata la tua intenzione. Se ciò contribuisce all’odio e al bigottismo è comunque ripugnante. Punto. Non esisterà mai un momento opportuno per dire la parola “fro**o”. Non mi importa chi sei” scrive a riguardo Reynolds su Twitter.                                                        Immediatamente è arrivata la risposta da molti fan di Eminem, che hanno definito il cantante «troppo sensibile» e «di mentalità antica». Allora Reynolds ha replicato nuovamente con un altro post: “È disgustoso sentirsi dire di essere troppo sensibile o millenario. I bambini LGBTQ SI TOLGONO LA VITA dopo essere stati vittime di insulti omofobi. Non è essere ‘sensibile’ quando si prende una posizione contro una parola che per anni è stata usata per diffondere odio”.                                                                                             

Nessun intervento ancora da parte di Eminem, che sia “silenzio assenso” alle critiche? Di solito si dice chi tace acconsente e credo che sia la cosa più giusta che possa fare, aldilà di proporre delle scuse sincere. Personalmente mi trovo d’accordo con Dan, ha perfettamente centrato il punto secondo me. Non è di certo possibile che ancora oggi si usino questi termini in senso dispregiativo e, sottolineo, NON in chiave scherzosa. Non si tratta di fare moralismi o di avere “troppa sensibilità” quando ci sono certe parole in una diss-track, che già di per sé è un tipo di canzone, alquanto stupido aggiungerei, fatto apposta per offendere o andare contro qualcun’altro. Dire che quel termine è stato messo lì, in quel contesto senza la pretesa di essere dispregiativo è evidentemente ridicolo e spudorato. Anche dare dell’antico a Reynolds è alquanto paradossale, da quando in qua è retrogrado chi si mette contro una mentalità altrettanto retrograda?! Mah, a volte credo che i fan non si rendano conto che stanno difendendo il proprio idolo anche se non è possibile. In quanto a Eminem, credo davvero che alla sua età, biologica e artistica, già fare questo tipo di canzoni è di gran lunga evitabile, poi usare in questo modo nel testo determinati termini è ancora peggio. Non è decisamente questa una cosa che gli fa onore o che gli accresce la reputazione. Io dico sempre che avere delle opinioni differenti è giusto e sacrosanto, imporre le proprie disprezzando le altre è inaccettabile. Spero che Eminem si renda conto e rimpianga in un certo senso di aver fatto questa “caduta di stile”, e con lui anche coloro che l’hanno apprezzata e/o difesa. 

 

Pubblicato in: Curiosità

Il funerale vip di Aretha Franklin, tra commozione e polemiche

Ieri si sono svolti a Detroit i funerali di Aretha Franklin, la quale ci ha lasciati lo scorso 16 agosto. Un bagno di folla per dare l’addio alla regina del Soul che ha gremito il Greater Grace Temple, stessa chiesa in cui nel 2005 si tennero le esequie di Rosa Parks, la prima donna di colore che diede origine ai movimenti di protesta per riscuotere i diritti degli afroamericani. Presenti alla cerimonia tantissimi vip, da Ariana Grande a Jennifer Hudson, da Whoopi Goldberg a Bill e Hillary Clinton, passando per Chaka Khan e Stevie Wonder. Proprio l’ex presidente degli Stati Uniti è stato, insieme al cantante Smokey Robinson, l’oratore principale e al termine del suo discorso ha definito la Franklin «una donna dal talento mozzafiato che ha continuato ad affascinare il pubblico nonostante la sua malattia». L’ingresso, oltre alle celebrità, è stato permesso solo a parenti e amici, ciò nonostante il pubblico ha potuto assistere sia dall’esterno della struttura grazie ad un maxi-schermo sia da casa, data la trasmissione della cerimonia in diretta nazionale.

GettyImages-1025529492_1535732648713_12802638_ver1.0_1280_720.jpg

La Regina del Soul così se n’è andata d’oro scintillante vestita, diva in vita e per sempre. File di Cadillac rosa l’hanno accompagnata dalla chiesa al cimitero, dov’è stata sepolta vicino al padre a ai fratelli. Anche ieri, nel giorno del suo funerale, è stata onorata e ricordata come se fosse viva. Ogni cantante presente ha eseguito un suo tributo insieme ad un coro gospel. Ariana Grande si è esibita con Natural Woman, Jennifer Hudson con Amazing Grace, ma anche Stevie Wonder, Faith Hill e molti altri ancora hanno voluto darle il loro omaggio musicale.

Eppure anche in un evento così importante e celebrativo non sono le mancate immancabili polemiche. Due in particolare, entrambe riguardanti la già citata Ariana Grande. Molti non hanno per nulla gradito, diciamo, la particolare vicinanza del pastore Charles Hellis, officiante del rito, alla cantante americana. Hellis l’ha avvicinata alla fine della sua esibizione per ringraziarla pubblicamente tenendola particolarmente stretta sotto l’ascella, ben sopra della vita. Immediatamente migliaia di persone hanno postato scatti del momento in questione correlati dell’hashtag #RespectAriana, accusandolo di aver palpato volontariamente la cantante. Oggi il pastore si è scusato all’Associated Press. “Non è mai stata mia intenzione toccare il seno di alcuna donna. Forse ho superato il limite, forse sono stato troppo amichevole o familiare. Ma di nuovo, chiedo scusa” ha detto. Aldilà di questa faccenda, altri hanno, invece, criticato proprio la Grande per il suo vestito, reputato troppo succinto e inopportuno per il tipo di cerimonia. In effetti la lunghezza dell’abitino era fin troppo corta per un funerale, Ariana avrebbe potuto sceglierne un altro. Ma alla fine queste sono anche polemiche sterili, la cosa più importante resta l’affetto e il ricordo manifestati in onore di un’icona, che ora possiamo far rivivere solo attraverso la sua musica.

ariana-grande.jpg
Questo uno degli scatti “incriminanti”
Pubblicato in: D-diary

My World Award 2018

Questo articolo fa parte dell’iniziativa My World Award 2018 incentrata sul conoscere meglio, attraverso domande e risposte, chi tiene le fila dei blog che seguite e leggete, ovvero i loro blogger. Ho deciso di partecipare anch’io su suggerimento di Austin Dove, autore de Il Blog di Tony, dato che la trovo un’iniziativa interessante e bella, un modo per darci, come dire… un po’ più di confidenza!

Le regole sono le seguenti:

  1. Seguire e taggare il blog che ti ha nominato
  2. Rispondere alle sue 10 domande
  3. Nominare a tua volta 10 blogger
  4. Formulare altre 10 domande per i tuoi blogger nominati, che possono essere su vita privata, viaggi, cinema, estetica, musica, serie tv, libri e cibo
  5. Informare i tuoi blogger della nomination

Domande

  1. Quanto tempo ti prende gestire il blog?
  2. Da quanto tempo hai il blog?
  3. Passato bene il 2018 finora?
  4. Hai animali domestici?
  5. Preferisci l’argento o l’oro?
  6. Preferisci i forum o i social?
  7. Come stai?
  8. Segui youtubers?
  9. Il tuo film preferito?
  10. Felice della nomina?

Risposte

  1. Quello di avere un blog è per me un hobby, quindi gestirlo non mi prende tantissimo tempo, eppure riesco a tenerlo attivo solo di estate, dato che, da studente quale sono, il periodo scolastico tiene impegnato già di suo. In media spendo circa 2/2 ore e mezza al giorno per organizzare e redigere gli articoli. Dato che il mio blog non ha un calendario preciso e definito, il tempo impiegato varia da giorno in giorno, in base al numero di articoli che usciranno e anche al genere o tipo dell’articolo; alcuni argomenti, infatti, richiedono più attenzione e impegno di altri, come per esempio quelli di approfondimento, dove la ricerca di dati e l’elaborazioni di riflessioni sono decisamente più complesse.
  2. Io ho il blog dall’agosto 2017, quindi proprio pochi giorni fa è ricorso il primo anniversario dall’apertura.
  3. Tutto sommato finora il 2018 è andato bene. Ci sono stati alcuni eventi che attendevo da tanto tempo, primo tra tutti il concerto di Katy Perry, che si è tenuto a Bologna il 2 giugno. Considerando che sarebbe stato il mio primo concerto in assoluto, che avevo comprato i biglietti esattamente un anno prima e che la cantante che avrei visto è colei che seguo costantemente in modo, direi, fanatico, capirete bene, che l’attesa è stata estenuante e, arrivato quel giorno, la mia attenzione alla Festa della Repubblica era davvero nulla! Questo per dire che ciò è bastato e basterà per farmi avere un bel ricordo del 2018.
  4. No, non ho animali domestici. Ho avuto dei criceti e dei pesciolini rossi… ma ora non stanno più in questo mondo! Mi piacerebbe tanto avere un cane, ma vivere in appartamento non lo rende possibile, almeno così la pensiamo nella mia famiglia.
  5. A dir la verità non sono amante dei gioielli, quindi tra oro e argento non saprei quale scegliere. Sono per me sullo stesso insignificante piano!
  6. Direi che non sono pratico di queste cose, o meglio, non le utilizzo. Non ho mai preso parte ad un forum, mentre per quanto riguarda i social ho scelto, almeno per ora, di non usarli. Non sono né Instagram, né su Facebook, né su qualunque altro social. Mi definisco anti-social e, in questo caso, contro corrente, data la mia giovane (modestamente!) età, in un fenomeno ormai diffusissimo e diventato la normalità. Eppure questa normalità non mi piace, i social hanno tante potenzialità, ma, per me, è diventato un mondo di finzione e esibizionismo puro, frivolo e dozzinale, cose che proprio non mi vanno giù.
  7. Bene. È la risposta che si dà sempre e, in fondo, quella più “comoda”. Non sarebbe di certo conveniente e opportuno ogni volta elencare tutte le cose che non vanno, perché credo che ognuno conviva alla fine con qualcosa che non lo rende al 100% felice. Mi piace comunque pensare che di certo c’è sempre chi sta o vive di peggio, quindi con voce chiara ribadisco BENE.
  8. Allora passo molto tempo a guardare i più disparati video su YouTube, a volte mi perdo per ore, nonostante debba magari fare qualcos’altro. Paradossalmente, però, non seguo nessun youtuber con assiduità, forse devo ancora scovare, tra i grandi canali, uno che mi attira tanto da permetterlo. L’unico canale di un youtuber a cui sono iscritto è quello di Sara Osiri, una ragazza che fa video-commento su alcune serie TV. È un canale piccolino, circa 800 iscritti, in cui però proprio la sua ridotta dimensione forse mi permette di sentirmi come a casa e di far parte di qualcosa in cui vieni davvero considerato, cosa che inevitabilmente non accadrebbe mai in canali più grandi.
  9. Ecco, questa è una di quelle domande difficili per me. È la stessa situazione di “canzone preferita?”… ehhh, chi lo sa?! Comunque, se dovessi proprio scegliere tra i film che preferisco, direi Il Signore degli Anelli. Oltre ad essere un capolavoro riconosciuto dal punto di vista cinematografico, è un film che da piccolissimo era già il mio preferito. Non a caso poi negli anni le serie TV che prediligo sono o fantasy o mistery.
  10. La mia non è stata una vera e propria nomina, diciamo che mi sono quasi auto-nominato, cosa un TANTINO narcisista, me lo riconosco! …Ma a fin di bene, sempre!

Le mie domande

  1. Perché hai deciso di aprire un blog?
  2. Il tuo blog è un hobby o un lavoro?
  3. I tuoi articoli sono dettati più dagli interessi dei lettori o dai tuoi?
  4. Nel tuo blog inserisci riflessioni e opinioni personali riguardo gli argomenti trattati?
  5.  Se lo è, il tuo blog com’è diventato di successo?
  6. Quanto conta per te lo studio nello scrivere gli articoli del blog?
  7. È più difficile per te essere razionale e ponderato o impulsivo e istintivo?
  8. Dopo aver letto il mio questionario che impressione ti sei fatto di me?
  9. Tu ti definisci social o anti-social?
  10. Torneresti sul mio blog?

Blog che nomino

Allora dato che, come avrete capito, già la nomina è avvenuta in modo diverso, voglio distinguermi anche dalle nomine che devo fare io. Qualsiasi blogger che legga quest’articolo vorrebbe anch’egli partecipare all’iniziativa, è libero di farlo, anzi sarò contento di leggere eventualmente il proprio questionario. In verità, è una scelta che faccio perché, avendo pochissimi lettori e non essendomi ancora integrato tra i blogger, non conosco altri 10 blogger al punto tale da poterli nominare; farlo mi sembrerebbe una cosa un po’ da impiccione e da “sbucato dal nulla”. Così come ho deciso, evito volentieri eventuali figuracce e siamo tutti più liberi e contenti!

 

Pubblicato in: Cinema, Curiosità, Musica

Lady Gaga approda a Venezia e incanta il Festival del Cinema

Nel vivo la 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica, meglio conosciuta come Festival del Cinema di Venezia, entrata oggi nella terza giornata. Ieri la città della Laguna ha visto l’arrivo della star forse più attesa di quest’edizione, Lady Gaga. La cantante è approdata a bordo di un taxi-motoscafo da vera diva, bella e elegante, in tubino nero e capelli biondi raccolti, una Marilyn Monroe 2.0. La città è impazzita, tutti parlano di lei, persino più delle altri attrici presenti ben più affermate nel settore, come la bravissima e bellissima Emma Stone; tantissimi i littlemonster (il soprannome del fandom di Gaga) accorsi da ogni parte d’Italia per vedere sfilare sul red carpet la loro beniamina.

La sua partecipazione al Festival non è fuori luogo: nella giornata di oggi, infatti, è trasmesso A Star Is Bornfilm presentato Fuori Concorso in cui Gaga è proprio protagonista insieme a Bradley Cooper, che ha anche il ruolo inedito di regista. In realtà, si tratta di un remake dell’omonimo classico hollywoodiano del 1937 con protagonista Judy Garland.

AStarIsBorn825.jpg
Uno dei poster ufficiali del film

La storia parla di Jackson Maine (Cooper), una star della musica country che scopre Ally (Gaga), una ragazza sconosciuta, ma molto talentuosa. Ben presto egli riuscirà, col suo aiuto, a farle raggiungere il successo meritato, ma d’altra parte entrerà in crisi, non accettando il fatto che la sua gloria, invece, sia ormai un ricordo del passato.

Personalmente non vedo l’ora di vedere il film, che uscirà nelle sale italiane a partire dall’11 ottobre. La trama mi piace perché accattivante e, aldilà del fatto che sono una coppia interessante e che sta visivamente molto bene insieme, sono curiosissimo di vedere Gaga per la prima volta come attrice protagonista, nei panni di una ragazza castana, semplice e acqua e sapone, tutto l’opposto di com’è in realtà. Sono comunque sicuro che il film sarà molto bello e che lei riuscirà anche in questo, sarebbe capace di fare praticamente tutto.

 

C_2_fotogallery_3090764_6_image
Ecco i due artisti, arrivati poco fa al Lido per la conferenza stampa sul film

Ultima cosa, ma non meno importante, è che la soundtrack di A Star Is Born è pre-ordinabile da ieri su iTunes. Il disco contiene 34 tracce, interamente fatte da Gaga e Cooper, che quindi diventano un duo non solo sul set, ma anche musicale. Insomma davvero bravi “questi due”!

 

 

 

Pubblicato in: Musica

Annalisa rilascia il video del nuovo singolo “Un Domani” in collaborazione con Mr. Rain

Nel blog non ho mai parlato di musica italiana, questo perché fondamentalmente non mi piace. Conosco i cantanti, le canzoni, le nuove uscite, ma non mi piace ascoltarli. L’unica che seguo è proprio Annalisa. La trovo talentuosa, estremamente capace e innovativa e la sua musica è sempre interessante, mai scontata, fresca e attuale. Proprio come il nuovo singolo Un Domani, che è in collaborazione con il rapper Mr. Rain. Direi che è proprio un degno successore degli altri tre singoli, tutti bellissimi, estratti dall’album Bye Bye; ha una melodia di quelle che io definisco misteriose e coinvolgenti, che non ti stancano mai. Il testo, chiaro, diretto, ma non banale, racconta come in una storia che non funziona più ci si renda conto che portarla avanti non servirebbe a nulla e significherebbe solo perdere tempo della nostra veloce vita. Il video, dal sapore caratteristico, mostra i due artisti in una cava, probabilmente quella di Carrara, a volte fermi e immobili, l’uno di fianco all’altro, mentre la polvere del marmo, bianca come i loro vestiti, li ricopre. Un’immagine che suggerisce metaforicamente tutto il significato stesso del testo: lo scorrere inesorabile del tempo su un amore ormai fermo, troppo fermo, che non può più crescere.

Credo, riallacciandomi al discorso all’inizio, che alla musica italiana Annalisa serva, ora più che mai. Lei riesce a darle ogni volta una svecchiata e una ventata d’aria nuova. Le sue canzoni hanno quel qualcosa di internazionale che manca a quasi tutti gli altri artisti italiani e che potrebbe benissimo introdursi anche nel mercato estero, cosa in cui è riuscita in maniera oggettivamente consistente solo Laura Pausini, per dire. È davvero un tesoro per la nostra musica e quello che mi dispiace è che molto spesso non ha riscosso nemmeno il successo meritato, a discapito di altri che hanno proposto e propongono sempre la stessa solita solfa. Successo che, invece, ora con l’album Bye Bye sta raggiungendo benissimo, basti sapere che, ad esempio, il nuovo video è stato fino a poco fa primo sulle tendenze di Youtube Italia. Finalmente gli Italiani stanno capendo il valore di Annalisa, era ora!

Qui di seguito il testo di Un Domani.

Testo

[Verse 1: Annalisa]
Le mie colpe le so, potrei farti un elenco
Dire che senza te mi manca l’aria, grido nell’aria, parole al vento
Alzi la voce, vedo che gridi ma non ti sento
Corro veloce, resto sul tempo
Oggi non vinci tu e sembra una partita a carte
Facciamo presto, salto sul primo treno per Marte
Se chiudo gli occhi, la vedo, la vita che volevo
Funziona solo nei sogni, mi dispiace di doverti svegliare
Svegliare

[Chorus: Annalisa]
Mi dispiace ma un domani non ci sarà
Un po’ come le storie su Instagram
Con te soltanto tempo che se ne va
Che se ne va
E dovevamo chiudere il mondo fuori
Ci siamo tatuati, abbiamo fatto errori
Con te soltanto tempo che se ne va
Che se ne va, che non torna più

[Verse 2: Annalisa]
Non so dire di no, terró il telefono spento
Vivere senza me, ti servirà a cambiare aria
Prendi il tuo tempo, io non ti odio
Sono felice se sei contento
Se trovi un’altra io non mi offendo
Facciamo che vinci tu e mettiamo i rancori da parte
Ho provato ogni strada
Consumato cuori, consumato scarpe
Se apro gli occhi, la vedo, la vita che volevo
Ti vedo solo nei sogni, che bello potersi svegliare
Svegliare

[Chorus: Annalisa]
Mi dispiace ma un domani non ci sarà
Un po’ come le storie su Instagram
Con te soltanto tempo che se ne va
Che se ne va
E dovevamo chiudere il mondo fuori
Ci siamo tatuati, abbiamo fatto errori
Con te soltanto tempo che se ne va
Che se ne va, che non torna più
Che non torna più

[Verse 3: Mr. Rain]
Il tempo mi parla di te
Amarsi è breve
Dimenticarsi fa male
C’è una parte di me che ti vuole, l’altra ogni giorno ti lascia andare
Siamo tutto ciò che gli altri non vedono
Eravamo ciò che gli altri volevano
Ora il tuo nome non conta più niente, come una lacrima in mezzo all’oceano
Domani non ci sarò più, conviverai con le tue paure
Non siamo nient’altro che due sconosciuti che hanno un ricordo in comune (No)
La vita che volevo non è questa
Un mare di sogni dentro la mia testa
E tu non fai parte di questi, sto meglio senza (di te)

[Chorus: Annalisa]
Mi dispiace ma un domani non ci sarà
Un po’ come le storie su Instagram
Con te soltanto tempo che se ne va, che se ne va
E dovevamo chiudere il mondo fuori
Ci siamo tatuati, abbiamo fatto errori
Con te soltanto tempo che se ne va, che se ne va, che non torna più

Pubblicato in: Musica

Uscito il music video “vitale” di “Connection”, il nuovo singolo degli OneRepublic

Gli OneRepublic hanno rilasciato il music video di Connection, che dovrebbe essere il primo singolo del quinto album in studio della band, di cui ancora si sa poco e niente. Il brano, in realtà, era stato reso disponibile per i mercati digitali e le piattaforme streaming già dal 26 giugno scorso. Personalmente avevo ascoltato la canzone il giorno dell’uscita, ma non mi era sembrata nulla di ché, poi ho concluso che non ero stato attento. Sì, perché in effetti Connection mi piace davvero tanto; nonostante la breve e insoluta durata, soli 2 minuti e 29 secondi, il brano ha una melodia bella ritmata e incisiva, nel loro inconfondibile stile, e il testo parla di un tema molto attuale e importante: la scarsità delle relazioni fisiche. Oggi, tecnologicamente avanzati e super social, siamo paradossalmente soli, senza contatti realmente autentici e interpersonali, in qualche modo empatici.  Abbiamo bisogno di più “connessione” con gli altri. È, in fondo, lo stesso concetto che aveva proposto lo scorso anno Katy Perry con l’album Witness, “We’re all just looking for connection” (Stiamo solo cercando la connessione) canta nell’omonimo brano, ed è estremamente vero. Stiamo dimenticando di essere prima di tutto umani, è nella nostra natura interagire materialmente e relazionarci con qualcun’altro. “È fondamentale gettare luce sui problemi sociali. Sto facendo del mio meglio per affrontare i problemi a cui le persone stanno pensando, i problemi che sono reali. L’ossessione della gente di guardare i propri telefoni e vivere la propria vita attraverso le pagine di Instagram di altre persone e sentirsi depressi per questo… rispetto alla loro vita … perché non hanno la stessa immagine o lo stesso denaro – questo è un problema del quale più persone dovrebbero scrivere” dice il frontman Ryan Tedder riguardo al brano.

E gli OneRepublic hanno fatto un lavoro magistrale anche per rappresentarlo nel video. L’Oculus del World Trade Center a New York, è, infatti, la location di una passeggiata di Tedder tra la folla di gente. Le persone quasi non si accorgono nemmeno della presenza degli altri; incontri e scontri accadono realmente, ma non nella mente dei protagonisti, che sfuggono, concentrati sui propri cellulari. Si vedono immagini in bianco e nero, uno sfondo passivo di una realtà attiva, ma dall’animo spento. Ma arriva una donna, che danza in mezzo a tutti, una voce fuori dal coro che in breve tempo fa scoppiare quella di Tedder che coinvolge gli altri, destati dal sonno del virtuale da una musica vitale. Ora ci sono solo tanti colori, luci che illuminano le persone, le loro vere interazioni, e i loro occhi si accorgono della bellezza del luogo in cui si trovano.

Approvo Connection pienamente, dal testo alla melodia, al video. Secondo me si può già considerare uno tra i migliori lavori dell’anno. Che dire?!  Non potevano fare scelta migliore per aprire la strada al nuovo album. Gli OneRepublic, si confermano per me una delle band migliori della musica attuale.

Qui di seguito testo e traduzione di Connection.

Testo

[Verse 1]
These days my waves get lost in the oceans
Seven billion swimmers, man I’m going through the motions
Sent up a flare, I need love and devotion
Traded for some faces that I never know, notion
Maybe I should try to find the old me
Take me to the places and the people that know me
Tryna just connect, thinking maybe you could show me
If there’s so many people here, then why am I so lonely?

[Chorus]
Can I get a connection?
Can I get, can I get a connection?
Can I get a connection?
Can I get, can I get a connection?

[Verse 2]
Real friends, good friends – hard to find, let’s face it
Buy the perfect home and there’s a flood in the basement
Made a couple dollars now, but I ain’t tryna chase it
Kids from Oklahoma, man we don’t waste it
I’m just tryna paint the picture for me
Something I could give a damn about in maybe 40 years
And I be ready and willing and able to edit the story
Cause there’s so many people here to be so damn lonely

[Chorus]
Can I get a connection?
Can I get, can I get a connection?
Can I get a connection?
Can I get, can I get a connection?
I can see it in my, see it in my reflection
Oh, can I get a connection?
Can I get, can I get a connection?

[Refrain]
Lonely

[Bridge]
Right now, right now, I’m switching to a new lane
Foot to the floor, man searching for the real thing
Need somebody else, sometimes ain’t no shame
Head to the clouds sayin’

[Chorus]
It’s like can I get a connection?
Can I get, can I get a connection?
Can I get a connection?
Can I get, can I get a connection?
I can see it in my, see it in my reflection
Oh, can I get a connection?
Can I get, can I get a connection?

[Outro]
Try’na find the old me
Lonely

Traduzione

In questi giorni le mie onde si perdono negli oceani
Sette miliardi di bagnanti, uomo, sto attraversando i movimenti
Ho sentito un bagliore, ho bisogno di amore e devozione
Scambiato per alcuni volti che non conosco mai, nozione
Forse dovrei provare a trovare il vecchio me
Portami nei luoghi e dalle persone che mi conoscono
Cerca di connettere e pensare che magari potresti farmi vedere
Se ci sono così tante persone qui, allora perché sono così solo?

Posso avere una connessione?
Posso avere, posso avere una connessione?
Posso avere una connessione?
Posso avere, posso avere una connessione?

Veri amici, buoni amici – difficili da trovare, ammettiamolo
Compri la casa perfetta e c’è un’inondazione nel seminterrato
Ho fatto un paio di dollari adesso, ma non lo sto provando
Ragazzi dell’Oklahoma, uomo, non lo sprechiamo
Sto solo cercando di provare a dipingere l’immagine per me
Qualcosa di cui potrei fregarmene in circa 40 anni
E sono pronto, disponibile e in grado di modificare la storia
Perché ci sono così tante persone qui a essere così dannatamente sole

Posso avere una connessione?
Posso avere, posso avere una connessione?
Posso avere una connessione?
Posso avere, posso avere una connessione?
Posso vederla nel mio, vederla nel mio riflesso
Oh, posso avere una connessione?
Posso avere, posso avere una connessione?

Solitario

In questo momento, proprio ora, sto passando a una nuova corsia
Piede sull’acceleratore, un uomo alla ricerca di una cosa vera
Hai bisogno di qualcun altro, a volte non è un peccato
Con la testa verso le nuvole dicendo

Posso avere una connessione?
Posso avere, posso avere una connessione?
Posso avere una connessione?
Posso avere, posso avere una connessione?
Posso vederla nel mio, vederla nel mio riflesso
Oh, posso avere una connessione?
Posso avere, posso avere una connessione?

Pubblicato in: Musica

“High Hopes” è l’ultimo singolo dei Panic! At the Disco

Freschi di performance ai Video Music Awards 2018, lunedì 27 i Panic! At the Disco hanno pubblicato il video ufficiale di High Hopes, ultimo singolo estratto dal loro album Pray For The Wicked, uscito lo scorso 22 giungo. È questa una canzone che mi piace molto, ha un ritmo bello energico, positivo, che sprona, come racconta il testo, a mantenere sempre i propri sogni con tanta speranza e determinazione, senza farci abbattere dagli ostacoli imprevedibili e immancabili e, talvolta costruttivi, della vita.“Ho passato troppo tempo a non impostare le mie aspettative abbastanza in alto, preoccupato di come sarebbe stato il fallimento. Ho raggiunto un punto in cui mi sono reso conto che dovevo mirare in alto e fallire, fallire, fallire per continuare a crescere. Questo è per tutti voi che mi avete aiutato a fare tutto questo. Vi ringrazio” ha detto Brandon Urie, frontman della band, riguardo al brano. Degna di nota, per me, anche la vocalità dello stesso Urie, che canta la il brano in una tonalità davvero alta e notevole per un uomo. Davvero complimenti per tutto!

Qui di seguito testo e traduzione di High Hopes.

Testo

[Chorus]
Had to have high, high hopes for a living
Shooting for the stars when I couldn’t make a killing
Didn’t have a dime but I always had a vision
Always had high, high hopes
Had to have high, high hopes for a living
Didn’t know how but I always had a feeling
I was gonna be that one in a million
Always had high, high hopes

[Verse 1]
Mama said
Fulfill the prophecy
Be something great
Go make a legacy
Manifest destiny
Back in the days
We wanted everything, wanted everything
Mama said
Burn your biographies
Rewrite your history
Light up your wildest dreams
Museum victories, everyday
We wanted everything, wanted everything

[Pre-Chorus]
Mama said don’t give up, it’s a little complicated
All tied up, no more love and I’d hate to see you waiting

[Chorus]
Had to have high, high hopes for a living
Shooting for the stars when I couldn’t make a killing
Didn’t have a dime but I always had a vision
Always had high, high hopes
Had to have high, high hopes for a living
Didn’t know how but I always had a feeling
I was gonna be that one in a million
Always had high, high hopes

[Verse 2]
Mama said
It’s uphill for oddities
The stranger crusaders
Ain’t ever wannabes
The weird and the novelties
Don’t ever change
We wanted everything, wanted everything

[Bridge]
Stay up on that rise
Stay up on that rise and never come down, oh
Stay up on that rise
Stay up on that rise and never come down

[Pre-Chorus 2]
Mama said don’t give up, it’s a little complicated
All tied up, no more love and I’d hate to see you waiting
They say it’s all been done but they haven’t seen the best of me
So I got one more run and it’s gonna be a sight to see

[Chorus]
Had to have high, high hopes for a living
Shooting for the stars when I couldn’t make a killing
Didn’t have a dime but I always had a vision
Always had high, high hopes

[Outro]
Had to have high, high hopes for a living
Didn’t know how but I always had a feeling
I was gonna be that one in a million
Always had high, high hopes
Had to have high, high hopes for a living
Shooting for the stars when I couldn’t make a killing
Didn’t have a dime but I always had a vision
Always had high, high hopes
Had to have high, high hopes for a living
Didn’t know how but I always had a feeling
I was gonna be that one in a million
Always had high, high hopes

Traduzione

Dovevo avere grandi speranze per vivere
Mirando alle stelle quando non potevo fare il colpaccio
Non avevo una monetina ma ho sempre avuto una visione
Ho sempre avuto grandi speranze
Dovevo avere grandi speranze per vivere
Non sapevo come ma ho sempre avuto un sentimento
Sarei stato quello su un milione
Ha sempre avuto grandi speranze

La mamma diceva
Soddisfa la profezia
Sii qualcosa di grande
Vai a fare un lascito
Manifesta il destino
Tempo fa
Volevamo tutto, volevamo tutto
La mamma diceva
Brucia le tue biografie
Riscrivi la tua storia
Illumina i tuoi sogni più selvaggi
Vittorie da museo, tutti i giorni
Volevamo tutto, volevamo tutto

La mamma ha detto di non mollare, è un po ‘complicato
Mani legate, niente più amore e odio vederti in attesa

Dovevo avere grandi speranze per vivere
Mirando alle stelle quando non potevo fare il colpaccio
Non avevo una monetina ma ho sempre avuto una visione
Ho sempre avuto grandi speranze
Dovevo avere grandi speranze per vivere
Non sapevo come ma ho sempre avuto un sentimento
Sarei stato quello su un milione
Ha sempre avuto grandi speranze

La mamma diceva
Sono faticose le stranezze
Gli estranei incrociati
Non è mai un successo
Lo strano e le novità
Non cambiare mai
Volevamo tutto, volevamo tutto

Rimani su quella salita
Rimani su quella salita e non scendere mai, oh
Rimani su quella salita
Rimani su quella salita e non scendere mai

La mamma ha detto di non mollare, è un po ‘complicato
Mani legate, niente più amore e odio vederti in attesa
Dicono che è stato fatto tutto ma non hanno ancora visto il meglio di me
Quindi ho avuto un’altra corsa e sarà uno spettacolo da vedere

Dovevo avere grandi speranze per vivere
Mirando alle stelle quando non potevo fare il colpaccio
Non avevo una monetina ma ho sempre avuto una visione
Ho sempre avuto grandi speranze

Dovevo avere grandi speranze per vivere
Non sapevo come ma ho sempre avuto una sensazione
Sarei stato quello su un milione
Ho sempre avuto grandi speranze
Dovevo avere grandi speranze per vivere
Mirando alle stelle quando non potevo farcela
Non avevo una monetina ma ho sempre avuto una visione
Ha sempre avuto grandi speranze
Dovevo avere grandi speranze per vivere
Non sapevo come ma ho sempre avuto un sentimento
Sarei quello su un milione
Ha sempre avuto grandi speranze

Pubblicato in: Curiosità

Katy Perry dichiara: “mai stata violentata da Dr. Luke”

Contrariamente a quanto detto nel precedente articolo, torniamo a parlare della battaglia legale tra Kesha e Dr. Luke. Nonostante la richiesta inspiegabilmente inascoltata dei legali di Katy Perry di mantenere privata la testimonianza, la rivista People ha ottenuto alcuni documenti dal tribunale e ne ha reso noto il contenuto. Ebbene, una negazione categorica è arrivata dalla cantante californiana, che nella deposizione sotto giuramento del 27 luglio 2017 ha ripetutamente respinto l’accusa di esser stata violentata dal produttore, affermando inoltre di non aver mai avuto con lui nessun tipo di coinvolgimento sessuale o sentimentale.

In effetti, la testimonianza è parte della causa di diffamazione intrapresa a sua volta da Luke contro Kesha. “La falsa narrazione che Kesha ha creato di essere stata violentata è stata ampiamente accettata, danneggiando irreparabilmente la reputazione del dottor Luke. Compilando questo atto malevolo, nel 2016, Kesha ha detto a Lady Gaga che il dottor Luke avrebbe stuprato Katy Perry. Cosa oltraggiosa e falsa. Katy Perry ha testimoniato sotto giuramento che il dottor Luke non l’ha mai violentata. Indipendentemente da ciò, Kesha si è rifiutata di scusarsi. Invece, ha rilasciato un comunicato stampa che ancora una volta suggeriva irresponsabilmente che Katy Perry fosse stata violentata dal dottor Luke” si legge nella dichiarazione fatta lunedì scorso dagli avvocati del produttore, che premono sulla negazione della Perry per dimostrare la falsità delle accuse di Kesha.

In risposta a ciò, il team legale di quest’ultima dice: “Per quanto riguarda l’affermazione del dottor Luke che Kesha lo avesse diffamato affermando falsamente di aver anche violentato Katy Perry, Kesha non ha mai affermato di avere alcuna conoscenza di presunti aggressioni ai danni di Katy Perry (che la signora Perry ha negato in una deposizione successiva). Ma, per essere chiari, il dottor Luke ha fatto causa a Kesha basandosi su un messaggio privato che Kesha ha inviato a Lady Gaga nel 2016, poco dopo che il CEO di Interscope John Janick aveva detto a Kesha e Lady Gaga di aver sentito una voce secondo cui il dottor Luke avesse abusato di Katy Perry. La dichiarazione del signor Janick è stata discussa privatamente tra i due amici e non sarebbe mai diventata pubblica. Poi il dottor Luke ha deciso di renderla nota a milioni di persone nella sua denuncia del 2017 contro Kesha. Questa affermazione di diffamazione, basata su un messaggio di testo privato sulla dichiarazione di terzi, è anche frivola”.

Dunque, il fatto che Katy Perry sia stata violentata da Dr. Luke si rivela oggi non altro che un gossip, diffuso da Janik e ascoltato da Lady Gaga e Kesha, la quale probabilmente non avrebbe voluto nemmeno tirare fuori. La situazione, ripeto, è davvero complessa e intricata. A distanza di ormai 4 anni dall’inizio della faida legale, ci sono ancora giorno dopo giorno risvolti significativi.  Kesha accusa lui di averla violentata e manipolata per anni, mentre Dr. Luke accusa lei di aver creato il caso per svincolarsi dal contratto discografico che la legava a lui. Insomma chi dei due ha davvero la verità dalla sua parte? Quel che è certo è che ci saranno sicuramente nuovi aggiornamenti.